acli ascoli satriano "don tonino bello"

Ma cos’è questa benedetta Patrimoniale?

In Caf e patronato on 29/11/2012 at 19:22

In Italia a intervalli più o meno regolari si parla della tanto famosa e temuta patrimoniale. Ma qual’è l’esatto significato e il senso di questa odiata ma per certi versi anche invocata tassa?
Vediamo insieme cos’è, a cosa serve e perchè alcuni ne reclamano l’impiego mentre altri lo aborrono.
Cos’è la patrimoniale?
Si intende per patrimoniale qualsiasi tassa applicata sul patrimonio dei contribuenti.
Chi colpisce la patrimoniale?
L’imposta può riguardare le persone fisiche e/o quelle giuridiche (enti, società, cooperative, associazioni,ditte individuali…).
Ad esempio l’ultima patrimoniale una tantum entrata in vigore in Italia è datata 1992 e ha colpito indistintamente tutti i contribuenti, mentre la tassa di successione riguarda solo le persone fisiche.
Cosa colpisce la patrimoniale?
Il patrimonio oggetto della patrimoniale può essere esteso a qualsiasi genere di bene (denaro, valori preziosi, immobili, azioni, obbligazioni, fondi, …) o circoscritto a una particolare categoria.
Ad esempio la patrimoniale del 1992 ha colpito solo ed esclusivamente i depositi in conto corrente bancario o postale imponendone un prelievo forzoso del 6 per mille.
Quando è in vigore la patrimoniale?
La patrimoniale può essere “una tantum” (ossia in vigore solo occasionalmente senza alcuna ricorrenza periodica) o avere regolare cadenza (tipicamente annuale, ma in certi casi anche biennale, quinquennale o decennale) o in occasione di particolari eventi.
Ad esempio la patrimoniale del 1992 è stata una tantum, mentre l’Ici (che è a tutti gli effetti una patrimoniale sugli immobili) è annuale, mentre la tassa di successione si paga solo in occasione di un’eredità.
Patrimoniale secca o variabile?
Dipende… In alcuni casi è fissa, in altri casi è progressiva in funzione del patrimonio, in altri casi ancora è prevista una soglia di protezione (detta franchigia) al di sotto della quale non vi è tassazione.
Ad esempio quella del ’92 era fissa (per l’appunto del 6 per mille), mentre la tassa patrimoniale francese è progressiva (da 790 mila euro a 1,3 milioni si paga lo 0,55%, lo 0,75% fino a 2,5 milioni, l’1,5% fino a 16 milioni e l’1,8% oltre i 16 milioni). E ancora, la nostra tassa di successione in linea diretta ha una franchigia di un milione di euro e solo oltre tale importo si paga un’aliquota del 4%.
La temuta patrimoniale
In generale tutte le patrimoniali sono invise al contribuente. Psicologicamente la patrimoniale è vista come un’appropriazione per mano del sistema fiscale di una parte di ciò che è proprio e dunque è considerata un’imposta “ingiusta”, “oppressiva” e “illiberale”.
Ma le patrimoniali più temute e odiate sono quelle una tantum perchè considerate delle vere e proprie “imboscate” ai danni dei nostri risparmi e delle nostre proprietà.
Patrimoniale 2011
Ma alla luce di tutto ciò, oggi in Italia chi osa chiedere la patrimoniale?
Arrivati a questo punto è doverosa una premessa. Come tutti sanno, il principale problema economico dell’Italia è il suo debito pubblico.
L’Italia ha un debito pubblico sproporzionato, il primo debito pubblico europeo e il terzo mondiale. Purtroppo però non siamo ne la prima economia europea ne la terza mondiale…
Per questo l’Italia fatica e faticherà sempre più non solo a restiture il debito ma anche a pagare gli interessi ai suoi creditori. Interessi che oltretutto sono fortemente suscettibili alle fluttuazioni e alle tensioni dei mercati finanziari.
Pensiamo agli interessi come a un bel elastico che regge il peso del debito, maggiore è il debito e maggiore sarà l’estensione dell’elastico. Maggiore è l’estensione e maggiore è la tensione a cui è sottoposto l’elastico… Purtroppo l’elastico è sottoposto anche al vento dei mercati e quando il vento spira contro, l’elastico si allunga ulteriormente sino al suo punto di rottura.
Superato tale punto l’elastico si rompe improvvisamente: è il default del debito, ossia il debitore non è più in grado non solo di ripagare il debito ma nemmeno i suoi interessi e fallisce.
Fonte http://crisi-finanziaria.myblog.it/
Quali sono i vantaggi della patrimoniale?
Se, come propongono alcuni, fosse applicata contestualmente a un taglio delle imposte su redditi, lavoro e imprese, potrebbe avere effetti redistributivi e di stimolo degli investimenti e della crescita economica.
E gli svantaggi?
Poiché viene applicata sul patrimonio «visibile», finisce per colpire il ceto medio-alto più dei grandi ricchi, ovvero coloro che i propri patrimoni li possono intestare in capo a società costituite all’estero o in paradisi fiscali. Anche per questo è una tassa che può spingere alcuni ad accumulare patrimoni fuori del confini nazionali e di conseguenza deprimere gli investimenti.
La foto ha un senso. Ne parlerò più a fondo in futuro sul gioco d’azzardo legale in Italia e i suoi miliardi di incasso che riempie le tasche dello stato!!!

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