acli ascoli satriano "don tonino bello"

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M’illumino di meno

In Articoli on 12/02/2013 at 19:17

natakarla.splinder.com

Due esperimenti: da una parte, spegnere per pochi minuti tutte le luci di piazze, strade, case, uffici, vetrine e provare, per alcuni istanti, l’emozione di vivere con la sola luna; dall’altra, scollegare per un attimo l’energia elettrica ed accendere la luce tramite maggiori fonti energetiche alternative possibili, quali pannelli solari, dinamo a pedali, mini impianti eolici e altro ancora.

Tutto questo per richiamare l’attenzione dei cittadini sulle dannose conseguenze di un consumo indiscriminato di energia e di risorse, che produce un impatto elevato sull’ambiente. La campagna “M’illumino di meno” si propone come una vera e propria festa dell’energia pulita. Essa punta su due fattori chiave per la riduzione dell’impronta ecologica del quotidiano agire umano: una riduzione degli sprechi (risparmio energetico) unito alla promozione dell’utilizzo di fonti energetiche alternative pulite.

La ricerca tecnologica ha dimostrato come sia possibile produrre energia con il sole, con il vento, con il mare, con il calore del terreno, con le biomasse. A questo si possono aggiungere piccoli semplici gesti dell’ecoabitare: spegnere la luce quando non serve, evitare di tenere la lucina dello stand by degli apparecchi elettronici accesa, sbrinare frequentemente il frigo, abbassare il getto dell’aria condizionata e tante altre azioni ancora.

Aderisci alla giornata per il risparmio energetico!

 

UNIMONDO

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Disimballiamoci!!!

In Articoli on 08/02/2013 at 18:37

youservice.it

Per avere un’idea del problema, basta fare un piccolo esperimento: quando si torna a casa dal supermercato con la spesa nei sacchetti, si provi a mettere da parte tutte quelle cose che vanno direttamente nella spazzatura: la scatola di cartone del dentifricio, la doppia carta plastificata avvolgente dei salumi, i pacchettini di plastica di frutta e verdura, il cartone che tiene assieme le confezioni multiple di tonno o di pelati e la lista potrebbe continuare. Oppure, quando si compra una rivista, quante volte la si trova avvolta nel rivestimento di plastica perché in allegato ci sono gli opuscoli pubblicitari? Da questi esempi ci si rende velocemente conto come gli imballaggi costituiscano buona parte dei rifiuti prodotti. Di plastica, per lo più, cioè inquinanti e difficili da smaltire.

Certo, in molti casi l’imballaggio ha delle funzioni precise ed importanti, perché permette di conservare la qualità dei prodotti, garantirne il trasporto, informare sulla composizione e altro ancora. Ma sempre di più l’imballaggio viene utilizzato in maniera eccessiva, al solo scopo di abbellire il prodotto o di allegare la pubblicità.

La campagna Disimballiamoci ha lo scopo di alleggerire il sacchetto della spesa e quello dei rifiuti, attraverso attività di sensibilizzazione e buone pratiche per la riduzione degli imballaggi non necessari. Eccone una: in molti supermercati esistono i dispenser ricaricabili per la vendita di detersivi, acqua, latte e altri alimenti sfusi.

Cosa Fare???

Scegli i prodotti con pochi imballaggi e/o che puoi ricaricare col dispenser.

Unimondo

STOP ALLA POVERTA’!

In Articoli on 19/01/2013 at 10:33

Impara gli STAND UP!

standupitalia.it

8 obiettivi, 191 paesi, 15 anni; sono questi i numeri dellaDichiarazione del Millennio. Si tratta di un vero e proprio patto tra nazioni, per dimezzare, entro il 2015, la povertà estrema. Gli ottoObiettivi di Sviluppo del Millennio sono: dimezzare la povertà estrema e fame, garantire l’ educazione primaria universale, promuovere la parità di genere, ridurre la mortalità infantile, migliorare salute materna, combattere l’HIV/AIDS, la malaria e le altre malattie, garantire la sostenibilità ambientale e, last but not least, creare un partenariato globale per lo sviluppo.

Per sostenere la realizzazione di questi obiettivi le Nazioni Unite hanno promosso la Campagna del Millennio che punta alla lotta alla povertà, in quanto siamo la prima generazione che può sconfiggerla. La campagna sollecita, senza scuse, i propri governi all’adozione di misure concrete per il raggiungimento degli obiettivi. All’impegno dei governi si deve aggiungere anche quello dei singoli cittadini e delle organizzazioni della società civile, perché solo uno sforzo congiunto può condurre alla meta con la campagna No Excuse. Una spinta dal basso da parte di ogni singolo cittadino affinché tutti ribadiscano il proprio contributo alla lotta alla povertà.

Cosa fare oggi?

Lascia un post sul sito della campagna No Excuse!

Unimondo

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